Giornata prevenzione del suicidio: riconoscere cause e segnali


Come si può prevenire? «In ambito scolastico, pensando al cyber bullismo e ai suicidi conseguenti alla diffamazione attraverso i social, la prevenzione può orientarsi soprattutto sul dialogo e la conoscenza: portare dei testimoni che hanno vissuto fenomeni di suicidio o di cyber bullismo. Occorre favorire la socializzazione tra pari, l’aiuto reciproco e il supporto tra coetanei. L’obiettivo è far capire che queste azioni di presa in giro e di bullismo sono infantili e denotano debolezza e insicurezza. All’interno delle forze dell’ordine, dove negli ultimi tempi si sono registrati molti casi di suicidio, dovrebbero essere organizzati seminari e cicli formativi all’interno della polizia locale, penitenziaria o dei vigili urbani. Riservare una figura psicologica di supporto che operi nei luoghi di lavoro delle forze dell’ordine, che sia facilmente accessibile».

L’importanza delle relazioni sociali

In ambito clinico bisogna stare attenti ai segnali che anticipano il suicidio. Alle volte è il paziente stesso che se ne accorge ed esterna la consapevolezza di trovarsi in una fase molto critica, di non farcela, di avere dei pensieri negativi. Questi segnali non vanno trascurati, anzi occorre fare un lavoro di equipe e coinvolgere la famiglia. Non conta il numero di amici, o di falsi amici se parliamo dei social, conta la qualità delle relazioni: il genitore che parla con il figlio o il paziente che ha il coniuge ben consapevole del suo disturbo e lo aiuta, lo capisce e gli parla. Il supporto e il dialogo sono fondamentali. Parlare è come svuotarsi di un peso, e torna il sorriso.

Eliana Canova

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